Le prove di lavoro

Ciò che è importante sapere a proposito delle prove di lavoro per levrieri.

Tutto quello che c'è da sapere sulle prove di lavoro tradotto in semplici paragrafi, per consentire di capire questo mondo anche a chi si sta approcciando per la prima volta.
Vademecum per chi vuole approfondire le norme che vigono in queste manifestazioni.
Contiene l'indicazione dei titoli ufficiali di campionato da conseguire in Italia o a livello internazionale. La loro omologazione da parte dell'ENCI o dell'FCI determina l'annotazione dei medesimi al Libro Genealogico e la segnalazione sulla progenie del soggetto che li ha conseguiti (ad eccezione di quelli ottenuti da Whippet Sprinter).
L'ABC delle prove di lavoro

Che cosa sono?
Le prove di lavoro sono verifiche zootecniche nel corso delle quali si valutano la capacità dei diversi soggetti di compiere quel lavoro per il quale sono stati selezionati. Nel caso delle razze levriere, queste hanno quale caratteristica comune quella di essere degli agili e veloci cacciatori, che inseguono e finiscono la preda per averla vista in movimento. Infatti il senso che permette loro di individuare il selvatico non è, come nella maggior parte dei cani da caccia, l’olfatto, ma la vista. Questo consente oggi di esercitare e di verificare la loro attitudine utilizzando non una preda viva, ma qualcosa che la richiami, ovvero qualcosa che si muove rapidamente simulando la corsa del selvatico, per regolamento un fiocco di materiale plastico (o di pelle) trainato da un motore. Il che rende sicuramente incruente queste discipline. I cani che vi partecipano si divertono molto, esprimendo la loro piena natura. Da alcune parti si alzano voci contrarie, che indicano queste attività come uno sfruttamento degli animali. Non è così. È solo da accennare che oggi non esistono corse che generino un minimo interesse economico, o che siano collegate a sistemi di scommessa o altro. Le corse hanno caratteristica meramente amatoriale, per lo svago dei cani, prima ancora che dei loro proprietari.
Le prove di lavoro per le razze levriere sono di due tipi: il coursing ed il racing. Ad esse possono partecipare, secondo le direttive della FCI, oltre alle 13 razze levriere del gruppo X, quelle razze primitive del gruppo V, che sono considerate affini ai levrieri, ovvero il Pharaoh Hound, il Podenco Canario, il Podenco Ibicenco ed il Cirneco dell’Etna. Per quest’ultima razza nativa è opportuno sottolineare che in Italia è prevista una diversa prova di lavoro, che è ritenuta più attinente alle sue caratteristiche tipiche. Sono esclusi i cani non di razza pura, ovvero quelli che non dispongono di pedigree. Soggetti sprovvisti di pedigree, ma dei quali si ha per certo che derivino da genitori della medesima razza pura, possono eventualmente ricercare il riconoscimento della propria tipicità di razza da un giudice in esposizione, cosa che consentirà eventualmente il rilascio di un particolare pedigree.

Il coursing.
Il coursing è una corsa per levrieri che si svolge in un vasto campo aperto, su di un percorso che varia dai 400 ai 1000 mt., in base alle razze. Il cane deve inseguire uno zimbello (il fiocco in plastica) legato ad un filo al cui altro capo vi è un motore, che ne consente il traino. Il percorso non è rettilineo, perché sul campo sono poste delle pulegge che consentono di imprimere alla corsa dello zimbello dei cambi di direzione simili a quelli che i selvatici (in particolare la lepre) compiono nella loro fuga, quando inseguiti dai cani. Ogni corsa vede alla partenza 2 cani, omogenei per razza e per sesso. La caccia deve essere collaborativa, più che competitiva, dove i cani possono tracciare traiettorie all’inseguimento della lepre che tengano presente la posizione dell’altro concorrente, per utilizzarla ai fini di portare la preda verso la cattura. Questo varia peraltro da razza a razza, alcune use ad una caccia in branco, altre ad una più individualistica. I cani non devono ostacolarsi, non giocare fra di loro, né tantomeno aggredirsi, atteggiamento che porta alla squalifica del soggetto. È plausibile che alla fine della corsa, compiendo il “brassok”, cioè gettandosi sulla lepre per catturarla addentandola al collo, la foga dei cani li porti ad un accenno di rissa. I concorrenti corrono con la museruola anche per questo.

La licenza di coursing.
Per partecipare al coursing ogni levriero deve aver ottenuto la licenza, una sorta di patente abilitativa. Per ottenerla il cane deve aver superato delle prove, costituite dapprima da una corsa singola, dove deve dimostrare l’interesse a seguire la preda, quindi, ulteriore passaggio obbligato, una corsa in coppia con un altro cane della stessa razza già provvisto di licenza, a dimostrare che la sua corsa sarà sempre focalizzata sulla preda e sarà rispettosa del compagno/concorrente. Per le razze Whippet e Piccolo Levriero Italiano il rilascio della licenza sarà preceduto dalla misurazione della taglia. I soggetti che la eccedono, entro il limite di circa il 10%, dovranno confrontarsi in gara con cani della medesima taglia.
La licenza di coursing non può essere conseguita prima dei 14 mesi di età per le razze di piccola taglia, prima dei 17 mesi per tutte le altre razze. Questo perché bisogna tener conto che si tratta pur sempre di una prestazione sportiva, che può essere richiesta a cani che abbiano già completato la propria formazione scheletrica e muscolare. Il benessere degli animali deve essere sempre messo al primo posto! In età precedente, quindi, è possibile abituare i giovani soggetti a qualche breve corsa in linea retta, stimolando il loro istinto predatorio, ma è assolutamente sconsigliato farli correre come cani adulti e/o assieme a loro. Alcuni gruppi di appassionati, talvolta riuniti in associazione o in sezioni di lavoro dello stesso Club del Levriero, organizzano sessioni di istruzione ed allenamento su diversi campi sul territorio italiano, la maggior parte dei quali al nord. È importante contattarli se si ha intenzione di avviare il proprio levriero alle corse.

Le competizioni.
Le manifestazioni di coursing possono essere di livello nazionale, dove si assegna il CACL (Certificato di Attitudine al Campionato di Lavoro), o internazionale, dove l’ulteriore titolo assegnato è il CACIL (Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Lavoro). Sono giudicate da uno o più esperti, che valutano la prova dei concorrenti secondo la loro attitudine alla caccia. Non vince quindi il primo che giunge al traguardo, ma il cane che dimostra nella propria corsa di interpretare al meglio 5 diversi parametri: destrezza, velocità, resistenza, seguita ed ardore. Gli esperti hanno seguito un lungo percorso formativo prima di essere abilitati. Le prove si disputano su due corse e la somma dei punteggi conseguiti nelle due prove origina l’attribuzione di una qualifica (eccellente, molto buono, buono, ecc.) e di una classifica. Il cane, per parteciparvi, oltre ad essere dotato di licenza e libretto per l’annotazione dei risultati (rilasciato dall’ENCI assieme alla licenza) deve essere in eccellente condizione fisica e dovrà superare la visita veterinaria predisposta dal comitato organizzatore nelle imminenze della gara. Esiste un limite d’età (8 anni) superato il quale i cani non possono più correre ed i cani giovani (sotto i 2 anni) o anziano (sopra i 6 anni) saranno visitati anche fra la loro prima e la seconda corsa della giornata. Occorre che i cani siano tenuti allenati e competano solo quando sono solo nella loro migliore condizione fisica, non possono essere affrontare 1000 mt di corsa impegnativa se trascorrono la propria giornata su di un sofà. Ne potrebbe andare della loro salute!

Il racing.
Le corse in circuito, disciplina altrimenti detta racing, sono altrettanto affascinanti ed appaganti per i levrieri. Avviare un cane a questa disciplina è forse più impegnativo che nel coursing, in quanto gli è richiesta in gara una maggior disciplina e concentrazione sulla preda. Si corrono su dei circuiti che devono essere omologati dall’ENCI, dimostrando di possedere le caratteristiche strutturali fissate dall’FCI, su distanze che vanno dai 250 ai 900 mt.. Il fondo della pista è soffice, in sabbia o erba, per evitare possibili lesioni agli arti dei cani. In Italia, attualmente, esistono 2 strutture omologate, una a Castano Primo (MI), idonea ad ospitare competizioni di livello internazionale, una a Poianella (VI), più corta, dove le prove sono solo nazionali. Solo in questi luoghi si può esercitare questa attività, chi volesse avvicinarsene deve contattare le associazioni proprietarie delle 2 strutture.

La licenza di racing.
Anche in questo caso per poter partecipare alle gare i cani devono aver preventivamente  ottenuto la licenza. Le modalità di conseguimento sono leggermente differenti da quella per il coursing, se possibile più impegnative (infatti i cani in possesso di una licenza per racing possono impegnarsi anche nei coursing, ma non viceversa). Le corse di avviamento (quelle cioè per il conseguimento della licenza) saranno infatti 3, la prima in solitaria, le altre assieme a 2 cani già dotati di licenza. I cani devono dimostrare di non disturbare nella loro corsa gli altri concorrenti, mantenendo anche traiettorie lineari ed evitando i contatti duri con gli altri concorrenti, i cosiddetti “body check”. Inoltre devono dimostrare di poter indossare la museruola e di entrare ed uscire dalle nelle gabbie di partenza senza  indecisioni.

Lo svolgimento delle corse.
Le corse sono giudicate da uno o più esperti. Il loro ruolo è soprattutto quello di valutare il corretto comportamento dei cani in corsa, coadiuvati da altri funzionari, chiamati osservatori di pista. Il criterio di definizione del risultato della prova sarà infatti quello del tempo realizzato e/o del piazzamento al traguardo, attività riscontrabili dal sistema di cronometraggio automatico e di fotofinish. Il monitoraggio del comportamento in gara risulta peraltro complicato dal fatto che ad una singola corsa possono partecipare fino a 6 soggetti contemporaneamente. Le corse che ogni cane deve affrontare in una giornata sono 2 o 3. Così come nel coursing, anche nel racing il benessere animale rimane prioritario. Per questo motivo i cani che partecipano devono essere in salute e ben allenati, superare le visite di controllo veterinario predisposte dal comitato organizzatore, effettuare lunghe pause fra una corsa e l’altra, essere portati alla partenza dai proprietari dopo adeguato riscaldamento e fatti riposare al termine della prova solo dopo attività di defaticamento.

Il benessere animale prima di tutto, niente trucchi!
Sono previsti controlli a campione per verificare che ai cani non sia somministrato alcun tipo di sostanza dopante.
I proprietari che non ritengono di aver tempo o disponibilità per seguire tutte le indicazioni che garantiscano il benessere ai propri soggetti o che sono disponibili a qualsiasi scorciatoia, illecita o inopportuna anche se lecita, per ottenere i migliori risultati dai propri levrieri non troveranno grande soddisfazione avvicinandosi al mondo delle prove di lavoro per levrieri. Tutti quelli che vogliono perseguire, nella massima sicurezza possibile, il divertimento dei propri cani, esercitando il loro istinto nel coursing o nel racing, sono assolutamente benvenuti. Se i loro soggetti si dimostreranno particolarmente abili, avranno anche la soddisfazione di poter partecipare con la rappresentativa nazionale alle competizioni europee organizzate annualmente sotto l’egida dell’FCI.

I regolamenti
I regolamenti riguardanti le prove di lavoro dei levrieri sono stati aggiornati in epoca piuttosto recente.
Con decorrenza dal 1° gennaio 2017 è infatti entrato in vigore il nuovo articolato del Regolamento FCI per le Manifestazioni Internazionali di Corse e Coursing per Levrieri e, di conseguenza, a livello nazionale l’ENCI ha poi varato anche il nuovo Regolamento per le prove di lavoro delle razze levriere, che è entrato in vigore dal 1° luglio 2017.
In termini più generali si può fare peraltro riferimento per taluni aspetti anche al Regolamento speciale delle Prove di lavoro, in vigore fin dal 1° gennaio 1978.
I campionati
Campione Italiano di Coursing    
Requisiti per la proclamazione del titolo nazionale:
  1. aver conseguito quattro CACL (certificato di attitudine al campionato nazionale levrieri) per i maschi o tre CACL per le femmine con tre esperti giudici diversi in tre luoghi diversi. Fra il primo certificato e l’ultimo devono essere trascorsi almeno 365 giorni;
  2. aver conseguito la qualifica minima di Molto Buono in raduno di razza o mostra speciale.

Non verrà registrato nel Libro genealogico il titolo conseguito dai cani proclamati campioni nella categoria Sprinter.
MODULO RICHIESTA OMOLOGAZIONE >>

Campione Italiano Assoluto
Un cane delle razze sottoposte in Italia a prove di lavoro che abbia ottenuto entrambi i titoli di Campione di Bellezza e Lavoro (oppure di Campione Triallers), sarà proclamato dall'Enci Campione Assoluto.

Campione Italiano di Racing    
Requisiti per la proclamazione del titolo nazionale:

  1. aver conseguito tre CACL (certificato di attitudine al campionato nazionale levrieri) per i maschi o due CACL per le femmine su due piste nazionali diverse. Sono validi tutti i CACL conseguiti sullo stesso impianto ottenuti in un periodo di tempo nel quale fosse funzionante una sola pista sul territorio nazionale. Fra il primo certificato e l’ultimo devono essere trascorsi almeno 365 giorni;
  2. aver conseguito la qualifica minima di Molto Buono in raduno di razza o mostra speciale.

Non verrà registrato nel Libro genealogico il titolo conseguito dai cani proclamati campioni nella categoria Sprinter.
MODULO RICHIESTA OMOLOGAZIONE >>

Campione Sociale di Coursing del Club del Levriero
Annualmente è messo in palio il titolo di Campione Sociale di Coursing dell’anno del Club del Levriero.
La partecipazione è riservata ai soggetti con licenza di corsa ENCI/FCI di proprietà dei soli Soci del Club del Levriero.
Prerequisito perché il soggetto possa competere per l’assegnazione del titolo è che lo stesso abbia partecipato nei dodici mesi precedenti la manifestazione ad almeno due Coursing –nazionali o internazionali– in Italia, nel corso dei quali non sia stato squalificato ed abbia conseguito la qualifica di eccellente (min. 165 punti).
Il titolo sarà messo in palio in occasione di una manifestazione appositamente istituita (oltre il numero del calendario standard) ed aperta ai soli cani in possesso dei prerequisiti, oppure in occasione di altra manifestazione del calendario standard. In tale ipotesi dovrà essere redatta una speciale classifica ai soli fini dell’assegnazione del titolo di Campione Sociale di Coursing dell’anno.
Il titolo sarà assegnato ad un maschio e ad una femmina di ciascuna delle razze tutelate dal Club del Levriero che, nel corso della manifestazione, abbia ottenuto il miglior punteggio con la qualifica di eccellente (min. 165 punti) tra quelli iscritti al Campionato Sociale. Quanto sopra a condizione che alla partenza della gara siano stati presenti almeno tre soggetti in competizione per l’assegnazione del titolo.
Nel caso in cui non siano presenti alla partenza almeno tre soggetti dello stesso sesso e della stessa razza, ma siano presenti almeno tre soggetti (anche di diverso genere) della stessa razza, il titolo verrà assegnato a quel solo soggetto, maschio o femmina, che, nel corso della manifestazione, abbia ottenuto il miglior punteggio con un minimo di 165 punti.
Nel caso in cui non siano presenti alla partenza almeno tre soggetti della stessa razza il titolo non verrà assegnato.

Campione Sociale di Racing del Club del Levriero
Annualmente sono messi in palio i titoli di Campione Sociale di Corse dell’anno e Campione Sociale Veterano di Corse dell’anno del Club del Levriero.
La corsa dovrà essere disputata in un cinodromo in Italia, omologato per Corse Nazionali o Internazionali.
La partecipazione è riservata ai soggetti con licenza di corsa ENCI/FCI di proprietà dei soli Soci del Club del Levriero.
Prerequisito perché il soggetto possa competere per l’assegnazione del titolo è che lo stesso abbia partecipato, nel periodo successivo all’ultima prova di Campionato Sociale, ad almeno una corsa in Italia.
Il Campionato si svolgerà in prova unica, in una giornata stabilita secondo il calendario del cinodromo prescelto. Si applicherà il Regolamento Nazionale ed in particolare tutti gli articoli relativi alle Corse Nazionali. In tale occasione, però,  dovrà essere redatta una speciale classifica ai soli fini dell’assegnazione dei titoli di Campione Sociale di Corse dell’anno, ai sensi dei capoversi che seguono.
Per proclamare il Campione Sociale di Corse dell’anno dovranno essere presenti in corsa nella categoria standard almeno tre cani della stessa razza. Maschi e femmine correranno separatamente a condizione che siano presenti almeno tre cani dello stesso sesso. Nel caso in cui competano per il Campionato Sociale almeno tre soggetti per sesso della stessa razza, si procederà alla proclamazione di due diversi Campioni Sociali, un maschio ed una femmina.
Il  numero minimo per l’istituzione della classe veterani è di due, senza distinzione di sesso. Qualora non fosse presente il numero minimo di due cani, l’unico veterano presente correrà nella categoria standard, ma concorrerà per il solo titolo di Campione Sociale Veterani.

Campione Internazionale di Corse (C.I.C.)
Solo le razze levriere del Gruppo 10 possono conseguire il titolo di C.I.C.
Per conseguire il titolo di C.I.C., i levrieri devono assolvere le seguenti condizioni:
a) aver conseguito in corse o coursing internazionali almeno

  • 3 CACIL (Certificat d’Aptitude au Championnat International de Lévriers) o
  • 2 CACIL e 2 RCACIL (Riserva di CACIL)
in duo Paesi differenti (in corse o coursing organizzate da due differenti organizzazioni canine nazionali) nel periodo di almeno un anno ed un giorno. Questo periodo deve essere inteso nel seguente modo: per esempio, del 1° gennaio 2011 al 1° gennaio 2012.
b) aver ottenuto almeno la qualifica di "Molto Buono" in classe libera, intermedia,  lavoro o cambioni in un’esposizione FCI con  CACIB show all’età minima di 15 mesi. (Per i CACIL ottenuti dopo il 01/01/2017, la prova del "Molto Buono" deve essere fornita contestualmente all’iscrizione ad una corsa o coursing internazionale FCI per poter competere per il CACIL).
Ciascuna richiesta di proclamazione a C.I.C. deve essere compilata dall’organizzazione nazionale canina del Paese dove il proprietario del cane ha la sua residenza legale.
È compito di questa organizzazione fare i necessari controlli riferiti alle RCACIL e la qualifica ottenuta ed inviare i documenti agli uffici FCI assieme alla richiesta.

Campione Internazionale Assoluto (C.I.B.P.) per Levrieri del Gruppo 10
Per conseguire il titolo di C.I.B.P., le razze levriere del Gruppo 10 devono assolvere le seguenti condizioni:
a) aver ottenuto almeno
  • 2 CACIB o
  • 1 CACIB e 2 RCACIB
In due Paesi differenti da due giudici differenti nel periodo di almeno un anno ed un giorno. Questo periodo deve essere inteso nel seguente modo: per esempio, del 1° gennaio 2011 al 1° gennaio 2012.
b) aver preso parte ad almeno tre (3) manifestazioni internazionali con CACIL (sia per la corsa, che per il coursing)
c) aver ottenuto almeno un (1) CACIL o (2) Riserve CACIL in manifestazioni internazionali (sia per la corsa, che per il coursing)
Ciascuna richiesta di proclamazione a C.I.B.P. deve essere compilata dall’organizzazione nazionale canina del Paese dove il proprietario del cane ha la sua residenza legale.
È compito di questa organizzazione fare i necessari controlli riferiti alle RCACIL e la qualifica ottenuta ed inviare i documenti agli uffici FCI assieme alla richiesta.

 

Misurazioni
I soggetti di razza Whippet (e Piccolo Levriero Italiano) che intendano partecipare a prove di lavoro per levrieri devono obbligatoriamente sottoporsi a misurazione di taglia. Ciò avviene usualmente in concomitanza con la prova di avviamento che abilita al rilascio della licenza. Tutti i soggetti misurati prima del compimento del secondo anno d’età, in virtù della possibilità di ulteriore crescita, dovranno essere sottoposti ad una seconda misurazione prima della stagione di corse che segue il compimento del secondo anno d’età. Si riassume quanto previsto dal Regolamento in merito alle modalità di esecuzione delle misurazioni ed ai comportamenti da tenere in tale occasione.

1) La misurazione è affidata ad un collegio composto di due Giudici, designato uno dal Club del Levriero, uno dal Circolo del Piccolo Levriero Italiano. Le misurazioni devono essere eseguite in un luogo chiuso, a garantire la tranquillità. Dentro la stanza delle misurazioni saranno presenti solamente i due Giudici, il Conduttore del cane, il/la Segretario/a ed eventualmente il Delegato ENCI. È preferibile che anche fuori dalla stanza delle misurazioni non vi siano altri cani e persone.
2) Il Giudice non può o deve misurare un cane nervoso o che si muove continuamente (sarebbero misurazioni falsate). Ad evitare ciò, in preparazione delle stesse misurazioni, è compito del Conduttore preparare e dressare correttamente il proprio cane a stare sul tavolo.

3) Il Giudice non deve toccare il cane (abbassare testa e collo), deve sincerarsi della corretta postura del cane con gli appiombi degli arti posizionati correttamente, come dice lo standard della Razza che si accinge a misurare. Il Conduttore non deve modificare la posizione naturale del cane, quindi forzandolo ad assumere una posizione anomala, al fine di farlo rientrare nella misura richiesta. La misurazione è effettuata con uno strumento a gambe fisse e con rilevatore led.

4) Il cane deve essere rilassato, in relazione alle specifiche caratteristiche morfologiche delle razze per gli Whippet la gola deve essere in posizione poco al di sopra della dorsale/garrese, per i PLI invece la posizione del collo deve avere la sua caratteristica dell’inserzione brusca al garrese.
5) Tra la prima e la terza misurazione, ed eventualmente fra la quinta e la sesta, il cane va fatto scendere dal tavolo e camminare, prima di essere nuovamente misurato.

6) Il Conduttore deve essere a conoscenza del fatto che durante la misurazione non può ritirare il cane, questo determinerebbe in automatico l’attribuzione al soggetto della classe Sprinter. Solo il Giudice può decidere di sospendere le procedure di misurazione, nel caso in cui il soggetto abbia manifestamente perso la condizione di tranquillità.

I soggetti che, nell’ambito di 6 misurazioni, ne ottengano almeno 4 che testimoniano il suo essere in taglia (led verde), potranno correre in classe standard. In caso di 3 led verdi e 3 rossi, si precede ad un’ulteriore misurazione, che attribuirà la classe di corsa. I soggetti Whippet che eccedono la taglia, ma nel range di 5 cm. (3 per i PLI) potranno correre in classe Sprinter.

I dati delle misurazioni confluiscono in un database tenuto a cura della Commissione Corse Levrieri FCI, che certifica la classe di appartenenza del soggetto. Ciò non evita, peraltro, che il soggetto sia sottoposto a controllo di misurazione (con tolleranza di 1 cm.) in occasione della sua prima partecipazione ad una manifestazione quale i Campionati Europei di Coursing o Campionati Europei/Mondiali di Racing.


Il Club
Associarsi al Club del Levriero offre molte opportunità:

- sconto sul biglietto d'entrata e sulla quota d'iscrizione alle Manifestazioni svolte sotto l'egida dell'ENCI; 
- benefici assicurativi per Infortuni e Responsabilità Civile verso terzi H24;
- abbonamento gratuito al mensile "I NOSTRI CANI" (L'ENCI garantisce la spedizione del mensile a chi si associa entro il 31 marzo di ogni anno);
- abbonamento gratuito al periodico informativo del club "Levrieri";
- aggiornamento sulle manifestazioni organizzate direttamente dal Club, informazioni sulle razze tutelate;
- partecipare con il proprio Levriero all'assegnazione del titolo di campionato sociale.